- amore e psycho
- anniversari
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- giochi di prestigio
- l'angolo della poèsia
- la mamma degli imbecilli è sempre incinta
- la saggezza dove non te l'aspetti
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- meglio rimanere in casa a intrecciare cestini di vimini
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- message in a bottle
- occasioni perse per tacere
- ohi vita...ohi vita mia...
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- un uomo/un perchè
...pòsto che
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2009
(32)
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agosto
(11)
- 30.08.09 | Ecco, oggi mi sento così
- 30.08.09 | Giornali antropomorfi
- 27.08.09 | Un uomo, un perchè...
- 26.08.09 | Signora mia, se lo lasci dire...
- 23.08.09 | Mundus
- 22.08.09 | Svegliatemi per l'ora di pranzo...
- 16.08.09 | Una montagna di balle
- 16.08.09 | Message in a bottle
- 14.08.09 | …e dalla bocca del cannone una canzone ...
- 13.08.09 | Non c'è pace per Silvio
- 11.08.09 | donne & Donne
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agosto
(11)
Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quest'abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante altre volte e poi una volta sarà l'ultima, ma tu dici stasera, adesso, non è già l'ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l'amore è niente di più, sei tu che confondi l'amore con la vita.
(P.V. Tondelli, Biglietti agli amici, Biglietto n.8)
Mi piacciono troppe cose e mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione.
...eppure, nel profondo di me stessa, io sono come prigioniera di un gomitolo aggrovigliato, e con tutta la mia chiarezza di pensiero a volte non sono altro che un povero diavolo impaurito...
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L’omofobia di Rosy Bindi5 giorni fa
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Adeus José1 anno fa
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La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite. E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”. In realtà chi sei tu per NON esserlo?
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
2 commenti:
Eh, tesoro mio.
...ma guarda, qualcuno ha trovato il messaggio nella bottiglia :-)
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