04.09.09 | Chi respingiamo e a cosa condanniamo?

Consiglio la lettura del "Dossier sull'esperienza di sostegno a donne nigeriane trattenute presso il Cie di Ponte Galeria e trafficate attraverso la Libia", rapporto di Be Free, cooperativa che si occupa di accoglienza alle donne vittima di tratta. La tratta delle nigeriane passa attraverso la Libia:

“[...] Qui i trafficanti rivelano la vera natura delle proprie intenzioni e costringono le ragazze a prostituirsi per mesi o addirittura anni (anche fino a 4-5 anni) all’interno di case chiuse. Generalmente il motivo addotto è il risarcimento del debito di viaggio. Il prezzo delle prestazioni è deciso dagli sfruttatori e il più delle volte le donne sono costrette ad avere rapporti sessuali non protetti senza possibilità di
rifiutarsi. [...] Una volta giunte in Libia, solitamente a Tripoli, tramite i percorsi conosciuti, l’organizzazione prevede che le ragazze vengano il più delle volte inserite in un circuito di sfruttamento della prostituzione. Qui entrano in gioco i trafficanti libici, epicentro della organizzazione criminale transnazionale. Solo grazie a questi ultimi è possibile che le ragazze raggiungano l’Italia; è infatti necessaria la presenza di un libico che intermedi con la polizia del luogo che pattuglia le coste per riuscire a far imbarcare le ragazze senza problemi ed a concludere così l’invio alla maman. Nella fase della permanenza delle ragazze in Libia si verifica il loro sfruttamento in “case chiuse”. […] Nei “bordelli” le ragazze non possono rifiutarsi di avere rapporti sessuali con i clienti né di consegnare tutti i soldi ai loro sfruttatori; se oppongono resistenza vengono picchiate e torturate. In particolare, una testimone ha riferito che una delle torture consiste nel far camminare o sedere le ragazze sul petrolio bollente (non è raro che le ragazze incontrate a Ponte Galeria mostrino segni evidenti di lesioni pregresse, cicatrici, bruciature sul corpo, conseguenza delle violenze subite). E’, inoltre, molto comune che le ragazze rimangano incinte dei loro clienti (sono infatti costrette ad avere rapporti sessuali senza preservativo) e siano poi vittime di aborti clandestini, procurati mediante calci nello stomaco e cocktail di medicinali da ingerire”.

La maggior parte delle ragazze vengono spedite in Italia per incrementare il mercato della prostituzione. Se intercettate dalle motovedette italiane, vengono reimbarcate e rispedite in territorio libico. Non chiedetevi che fine fanno. La risposta già la sapete.

0 commenti:

Post più recente Post più vecchio Home page

Soundtrack


L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.
(P.P.Pasolini, Il fascismo, ora, "Vie Nuove" 1962)

Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quest'abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante altre volte e poi una volta sarà l'ultima, ma tu dici stasera, adesso, non è già l'ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l'amore è niente di più, sei tu che confondi l'amore con la vita.

(P.V. Tondelli, Biglietti agli amici, Biglietto n.8)

Sono passati da qui in:

eXTReMe Tracker


NON MI SI AMA: O MI SI ADORA O SI TROVA NELL'ODIARMI UNA RAGIONE PER VIVERE



Mi piacciono troppe cose e mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione.
(J.Kerouac, On the road)


...eppure, nel profondo di me stessa, io sono come prigioniera di un gomitolo aggrovigliato, e con tutta la mia chiarezza di pensiero a volte non sono altro che un povero diavolo impaurito...
(E.Hillesum, Diario 1941-1943)



Non si lotta solo nelle piazze, nelle strade, nelle officine, o con i discorsi, con gli scritti, con i versi: la lotta più dura è quella che si svolge nell'intimo delle coscienze, nelle suture più delicate dei sentimenti.
(P.P.Pasolini, "Vie Nuove" 1961)


Scrivimi

lightbabi[chiocciolina]gmail[punto]com

    All around


    La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
    La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite. E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”. In realtà chi sei tu per NON esserlo?
    […] Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. […] E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
    E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza
    automaticamente libera gli altri.
    (Nelson Mandela)

Recent Comments